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Siamo "entrati" nel progetto redatto dall’Arch. Gino Vai per
conto del Comune di Porto Azzurro per vedere la
trasformazione del nostro“salotto”. Piacerà ai
portoazzurrini, agli elbani e ai turisti che
affollano la Piazza in ogni occasione? Una
Piazza Matteotti che è stata “progettata”
e “rifatta” da ogni amministrazione politica che
si è succeduta dalla fine del 700’ in poi…
Oggi la
Piazza Matteotti ha una superficie di circa
3.000mq. e
in occasione di manifestazioni particolari che
prevedono un numero elevato di spettatori viene
usata anche la banchina sul mare per altri 1000
metri quadrati. Il nuovo progetto tiene conto
degli spazi gia acquisiti dai passaggi pedonali,
dalle attività commerciali e garantisce la
continuazione di organizzazione degli eventi.
Con uno stralcio della relazione tecnica dell.
Arch Vai, conosciamo in sintesi il progetto e le
foto in anteprima:
“…Uno spazio ellittico caratterizzato da un ampia
fioriera in corrispondenza del dislivello più
accentuato della piazza ne diventerà il centro
virtuale dal quale partirà la pavimentazione
proposta.
Questa area caratterizzata da una seduta
perimetrale in granito lavorato alla punta
delimiterà uno spazio da organizzare a verde, ma
che con il tempo l’Amministrazione comunale
potrebbe destinare al collocamento di una
scultura di una certa valenza, attingendo anche
ad artisti locali che con una adeguata
illuminazione non dovrà comunque occultare le
attività commerciali retrostanti. Da questa
ellisse partirà una sorta di rete o
“tramaglio”morbidamente tesa che si estenderà
per tutta la superficie della Piazza fino ad
ancorarsi in corrispondenza degli edifici
esistenti, del marciapiede in granito lato mare,
unica preesistenza che nonviene rimossa, con un
effetto corda o cima a sua volta disposta
perimetralmente
in sequenza di morbide balze.
Il “tramaglio” essenzialmente costituito da
elementi di granito lavorato alla punta
contornerà così degli spazi che verranno
riempiti in cotto burattato per ottenere quel
effetto di materiale consumato come fosse
restituito dal mare, informe di
tonalitàvariegata ed impreziosito in modesta
percentuale da inserti dismalto sfumati
dall’azzurro al cobalto, tecnica che dovrà
esprimersi con un risultato fortemente materico.
L’espressività della pavimentazione continua e
larga accentuerà il proprio carattere
concludendosi in prossimità delle facciate e di
elementi verticali con giochi di nodi di
ispirazione marinara la cui realizzazione sarà
affidata a personale specializzato che per la
posa in opera dovrà seguire una attenta
numerazione atta a garantirne l’effetto
desiderato. Il filare di alberi attualmente
esistente, su richiesta
dell’Amministrazione,
verrà rimosso e posizionato altrove e sostituito
con strutture ombreggianti, costituite da
elementi cilindrici sagomati in ferro battuto
disposti longitudinalmente alla piazza, con
strutture poggianti di forma sinusoidale a
sostegno di rampicanti ed essenze aromatiche
cascanti. Le suddette strutture non limiteranno
la vista alle abitazioni retrostanti e
svolgeranno una funzione puramente ed
essenzialmente ombreggiante presentandosi
orizzontalmente rispetto alle quinte di
riferimento di questo palcoscenico naturale. Gli
elementi cilindrici staticamente raccolti da un
collarino impostato in ferro battuto
risulteranno estremamente leggeri etrasparenti.
Previsti in numero di cinque, ma destinati ad
aumentare in caso di ulteriore necessità,
rappresenteranno l’unico elemento architettonico
che si percepisce verticalmente la cui
aggregazione determinerà un sistema per così
dire diverso e sospeso, capace di dialogare con
il percorso sottostante caratterizzato da sedute
classiche del tipo panchina tradizionale,
compatibilmente agli spazi liberi da concessione
e quanto altro. Le ringhiere, ad elementi di tre
metri anch’esse caratterizzate da un linguaggio
di tipo marinaro in ferro battuto nello stile
delle altre presenze di arredo urbano che
contribuiscono alla
riqualificazione e caratterizzazione
della
Piazza G. Matteotti, delimiteranno la
viabilità dal resto della Piazza eliminando
qualsiasi effetto barriera che in qualche modo
possa ostacolarne la vista verso il mare,
semplice intuizione per favorire completamente
quella giusta integrazione degli spazi
attualmente preclusa dalle aiuole di separazione
con la viabilità. La carrabilità della strada
sarà altresì resa più difficoltosa dalla
realizzazione della “rete tramaglio” lievemente
più in rilievo rispetto al resto del piano con
una funzione dissuadente di invito a procedere
con cautela e più lentamente. Infine il sistema
di illuminazione di progetto alla quale è stata
assegnata una rilevante importanza scenica, si
articola sostanzialmente in tre sistemi
variegati di corpi illuminanti che ne
determinano una diversa intensità e qualità di
luce: il mantenimento dei lampioni così come si
presenta nello stato attuale con il recupero per
quanto possibile di quelli esistenti così come
corrono perimetralmente alla piazza; un sistema
di illuminazione soffice e diffusa in prossimità
degli ancoraggi delle strutture ombreggianti che
attraverso il verde dei rampicanti dovranno
conferire un effetto filtrato un pò sorprendente
e magico ed un ulteriore sistema di
illuminazione a pavimento con l’utilizzazione di
led che dovrà esprimersi come una superficie
punteggiata effetto fondo marino stellato. Anche
gli edifici che delimitano la piazza saranno nel
tempo oggetto di modesti interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria che
prevederanno la sostituzione di alcune
componenti edilizie nel tentativo di recuperare
quella compostezza e quel ordine che si impone
indispensabile alla luce dell’investimento che
l’Amministrazione si presta a compiere a
conclusione di uno spettacolare processo di
trasformazione urbana che rimodellerà lo spazio
pubblico più importante del centro di Porto
Azzurro…”
I responsabili
dell'esecuzione: Progetto e Direttore artistico
Architetto Gino Vai, Direttore dei Lavori il
Perito Ind. Edile Ario Messina, Responsabile del
Procedimento Ing. Carlo Alberto Ridi,
Coordinatore della Sicurezza in fase di
esecuzione Geom. Franco Paoli, Ditta esecutrice
il Consorzio Nazionale di Cooperative e
produzione "Ciro Menotti", Ditta subappaltatrice
Lenzini Angiolino & C. dei F.lli Lenzini,
Finanziamento d'Opera con Mutuo ventennale con
Cassa DD.PP., Importo dei lavori €
1.102.529,29 + iva 20%, Inizio dei
Lavori 18/03/2008 fine lavori 12/03/2009.
In
attesa delle nuove foto ricordiamo la Piazza
Matteotti di ieri e oggi:

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