
Scrivendo una breve
storia dell’Isola d’ Elba, ci si
accorge quanto questa isola, sia
stata movimentata nel passato. Certamente
non c’era il problema del traghetto, perché
“ l’ isola ” di migliaia di anni fa era
collegata al promontorio di Piombino.
Quando dopo
la glaciazione di Riss (circa 150mila
anni fa) il mare si ritirò di alcune
centinania di metri, ecco scorgere l’ isola
e le isole circostanti (Montecristo,
Pianosa, Capraia, il Giglio, Giannutri,
Gorgona). Un periodo di
transizione, dove l’ isola oramai circondata
dal mare rimase isolata, ma ritornò a essere
abitata dall’uomo concentrandosi
nell’agricoltura e alla caccia (terreno
fertile), alla siderurgia con le miniere del
ferro (vedi etruschi) e numerose sono state
le Campagne di conquista dell’isola, grazie
alla sua ubicazione strategica. Prima i
Romani, poi gli spagnoli, i Francesi,
tedeschi, Austriaci. L’arrivo di Napoleone
Bonaparte segna un periodo di storia
importante per l’ Isola. L’Imperatore rimase
in esilio sull’ Elba poco tempo (100 giorni),
ma fece costruire ville, strade e
monumenti, oggi aperti alla visita dei
turisti.
L’ Isola
d’ Elba non è poi tanto piccola: è la terza
isola italiana dopo la Sicilia e la Sardegna
e la più grande dell’Arcipelago Toscano
composto dall’ Isola di Capraia, Pianosa, Il
Giglio, Montecristo, Gorgona e l’ Isola di
Giannutri.
L’ Isola d’ Elba dista
dal “Continente”, promontorio di Piombino,
circa 12 km. Questo tragitto viene
svolto con i traghetti in meno di un ora
e con aliscafo in 20 minuti. L'Isola ha una
superficie di di 224 km quadrati con una
lunghezza lineare di 27 km e una larghezza
di 18 km.
La
sua struttura vede il versante occidentale
occupato dal Monte Capanne con un alteza di
1019 metri, dove hai suoi “piedi” troviamo
numerose insenature di costa sul mare con
numerose spiaggette e altre
già
famose e affollate (vedi Capo Sant’Andrea,
Fetovaia, Seccheto, Cavoli).
Nel meraviglioso verde
occidentale in collina siamo a Marciana, le
frazioni di Poggio e sul mare Marciana
Marina. Un meraviglioso panorama sul mare
(spesso si vedono la Corsica e Pianosa) lo
troviamo traversando l’anello della strada
provinciale fino a Pomonte, Chiessi.
La
parte centrale dell’Isola d’ Elba inizia con
il Comune di Campo nell’Elba (sede
dell’Aeroporto), famosa per la sua lunga
spiaggia bianca ed i numerosi alberghi. In
collina troviamo le piccole frazioni di San
Piero e Sant’Ilario.
Portoferraio è il
capoluogo dell’ Elba, essendo posto nella
pianura centrale dell’isola e porto
principale per l’arrivo e la partenza dei
traghetti. Città di storia (Cosmopoli), è
stata importante nella storia dell’Isola più
volte attaccata, conquistata e dove ogni
“conquistatore” ha lasciato la sua impronta
feudale.
Anche
Napoleone nel suo esilio, poco fuori la
città costrui’ la sua Villa Napoleonica di San
Martino, oggi museo visitato ogni anno da
migliaia di turisti.
Si passa nell’ Elba
Orientale più pianeggiante, dove troviamo la
splendida baia di Lacona e la sua spiaggia.
Numerosi promontori e
calette sul mare raggiungibili sia con auto
sia a piedi, permettono di trascorrere
giornate di sole in perfetta tranquillità
nella natura e mare incontaminato; non per
niente dagli anni 80’ in apposite calette
elbane, anche se non ufficiali, si pratica
Naturismo abbastanza tollerato da tutti.
Porto Azz
urro
è il caratteristico centro turistico che si
evidenzia nell’ Elba orientale con il suo
porto turistico,
nel
golfo azzurro da cui nel 1947 prese il nome
di Porto Azzurro.
L’Isola d’ Elba è stata
famosa per le sue miniere di ferro che si
trovano a Punta Calamita nel Comune di
Capoliveri, Porto Azzurro, Rio nell’ Elba e
Rio Marina. Oggi
le
miniere sono chiuse e solo delle visite
guidate permettono a tutti noi di rivivere
quanto duro lavoro queste hanno dato i
“minatori” elbani e altri
lavoratori provenienti da
fuori isola.
Con l’arrivo del
turismo dagli anni 60’, evidenziamo la
diminuizione del lavoro in agricoltura,
nella pesca e
l’Isola
d’ Elba cambia rotta di sviluppo dedicandosi
al commercio susseguente all’ "industria"
alberghiera.